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Caviardage® - Gabriella Capozza

La professoressa Gabriella Capozza ci racconta come una classe III della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’IC “Padre Minozzi” di Matera, attraverso il metodo del Caviardage di Tina Festa®, ha affrontato un percorso sull’affettività che ha focalizzato l’attenzione non solo sullo sviluppo corporeo ma anche sull’aspetto delle emozioni e del pensiero in relazione al corpo. Al termine di numerosi giochi e attività è stata fatta una riflessione linguistica sulle parole che animano le menti degli adolescenti nel momento in cui provano e vivono certe emozioni fondamentali, come l’amore o l’amicizia. Per fare questo sono stati utilizzati sia testi tradizionali di letteratura sia modalità più creative, come appunto il caviardage® , una tecnica che è in grado di portare alla luce le parole più adatte a descrivere certe emozioni da testi del tutto casuali. Come si legge nel blog di Tina Festa, il termine “caviardage” deriva dal francese CAVIAR, caviale. Potremmo dunque tradurlo come “annerire”. In questo caso sono state ‘annerite’ le parti (frasi o parole ) che non servivano ai ragazzi, per mettere in evidenza quanto resta. Quindi in arte tale tecnica consiste nell’eliminazione di parole o frasi per ottenere un componimento poetico.

Imparare a valorizzare le parole, a scegliere quelle giuste, consentirà in futuro a questi ragazzi di pensare meglio. Un pensiero articolato e bello porta con sé la capacità di dare vita ad un mondo migliore, abitato da cittadini attivi e consapevoli del proprio ruolo all’interno della società.

IT Il metodo Caviardage® e poesia - Tina Festa

La maestra Tina Festa dell’IC “Padre Minozzi” di Matera propone in questo video una scrittura creativa poetica che utilizzando le tecniche del Metodo Caviardage® ha in sé origini di ordine motivazionale, espressivo, creativo, cognitivo e socio-culturale.

  • Motivazionale (psico-emotivo): il laboratorio poetico sviluppa il piacere di scrivere perché si innesta su esigenze di tipo affettivo e creativo. Diventa dunque un fattore importante per la conoscenza di sé e per favorire l’autostima. Il Caviardage® inoltre permette di utilizzare in classe strategie più coinvolgenti di quelle tradizionali per il lavoro su svariati temi: la cittadinanza attiva, lavoro sulle emozioni, le tematiche civiche e ambientali, etc
  • Espressivo: un laboratorio poetico non può prescindere dalla lettura. Cimentarsi con un testo poetico significa “ascoltare la propria voce”, riconoscere parti di sé e imparare a comunicarle, restituendo alla parola la sua pienezza.
  • Creativo: nel Metodo Caviardage® la Scrittura creativa è contaminata da altre tecniche artistiche pittoriche che permettono ai bambini e ragazzi di essere protagonisti attivi del processo educativo, attraverso linguaggi non verbali artistico espressivi.
  • Cognitivo: educare la creatività nel Caviardage® significa allenare la mente lavorando sulle parole.
  • Socio-culturale: una buona competenza linguistica, intesa anche come competenza lessicale e semantica, favorisce una comunicazione consapevole e, di conseguenza, arricchisce la propria vita sociale. Con una pratica costante delle tecniche di Caviardage® tale competenza si acquisisce grazie ad attività stimolanti, divertenti e mai noiose.
Caviardage® con Maddalena Grieco

IL METODO CAVIARDAGE di Tina Festa® : SCOPRIRE LA POESIA NASCOSTA
Formare le insegnanti a comprendere le valenze motivazionali, espressive, cognitive e socioculturali del metodo artistico Caviardage (poesia da materiali di riciclo, giocare con le parole, integrare parole-disegni), applicandole in classe con gli alunni.

Scuola-Città Pestalozzi di Firenze - Matteo Bianchini - Susanna Chiellini

Matteo Bianchini e Susanna Chiellini sono entrambi maestri alla Scuola-Città Pestalozzi di Firenze, che accoglie alunni dai 6 ai 14 anni. A settanta anni dalla sua fondazione, Scuola-Città Pestalozzi è oggi una scuola di base, sperimentale e statale, unitaria negli otto anni della scuola primaria e secondaria di primo grado, organizzata in quattro bienni e in rapporto con la scuola dell’infanzia e con la scuola secondaria superiore.

La scuola Pestalozzi è una scuola fortemente impegnata ad attuare forme di sperimentazione metodologica e didattica, che promuove la partecipazione di alunni e insegnanti alla realizzazione dei progetti e al rinnovamento dei curricoli attraverso una didattica laboratoriale in cui si lavora in maniera cooperativa.

La scuola privilegia un’idea di cultura che si fonda sulla ricerca, sulla ricostruzione e sul confronto di posizioni diverse. Le strutture-laboratorio sono ambienti funzionali, accessibili ed organizzati che offrono agli alunni opportunità didattiche diverse e motivanti in cui mettere in gioco le proprie competenze trasversali e curricolari, ma l’attività laboratoriale è svolta attraverso la costruzione di contesti significativi anche in classe, per far sperimentare ai bambini in prima persona situazioni vere e complesse. Nel lavoro autonomo la dimensione individuale e la personalizzazione del compito sostengono la differenziazione didattica. Lo spazio dell’apprendimento si allarga oltre le classi e il tempo scuola non è più il solo tempo della lezione frontale. Il lavoro scolastico avviene in più ambienti e in più situazioni.
Allo stesso tempo, Scuola-Città Pestalozzi pone al centro della sua sperimentazione una costante attenzione alle relazioni personali fra tutte le componenti: alunni, insegnanti, genitori, personale, perchè una scuola funziona quando si hanno adulti e insegnanti felici.