L’insegnante Lucia Santo dell’IC Ciresola di Milano ci spiega in questo video il progetto delle video tesine. Questo lavoro si svolge per la maggior parte del tempo nel laboratorio di informatica, dove gli studenti si sistemano a coppie e, aiutandosi a vicenda, procedono con la realizzazione degli elaborati. Le coppie sono scelte in accordo tra docenti e allievi e possono variare nel corso degli incontri, anche se, tendenzialmente, si mantengono costanti. Il progetto, come ha tenuto a precisare una delle docenti intervistate, non è obbligatorio, ciononostante la maggioranza degli iscritti alle classi terze sceglie di cogliere pienamente l’opportunità offerta e partecipa al lavoro anche in fascia pomeridiana. Il prodotto finale del progetto sono, appunto, le tesine e le video tesine che verranno discusse all’esame conclusivo. Esse variano molto, sia in termini di contenuti e ampiezza delle trattazioni, sia in merito al loro formato. In alcune classi quest’anno è stato proposto un ulteriore strumento di documentazione del lavoro: una brochure. Si tratta di un lavoro pensato e sviluppato a partire dalle esigenze degli allievi, in particolar modo di quelli maggiormente in difficoltà.
Stem
Math Lab - Giosué Verde - Nicoletta Napolano
All’IC Virgilio 4 del quartiere di Scampia (NA) vediamo una matematica che parte dalla concretezza, che fa degli alunni i protagonisti di una didattica peer to peer in cui essi stessi divengono docenti dei compagni più piccoli. E’ proprio nella concretezza, in quella che possiamo anche chiamare didattica del fare, che è possibile rintracciare quell’elemento di qualità che fa la differenza, calando i bambini in situazioni concrete, mettendoli nella condizione di maneggiare con le loro mani numeri e forme geometriche, in classe come in palestra. Come ci raccontano il team di insegnanti del “Math Lab”, Giosuè Verde, Nicoletta Napolano e Amelia Mariani, la matematica non appare più agli occhi dei più piccoli come una disciplina ostica, ma – se legata al vissuto quotidiano dei bambini – essa è percepita come un gioco e, dunque, appresa con facilità ed entusiasmo.
Robotica didattica realtà aumentata - Giuliana Finco - Andrea Fantacone
In questo video la nostra insegnante dell’IC di Selvazzano 1, Giuliana Finco, e il giovane maestro Andrea Fantacone ci parlano di coding, robotica creativa e stampanti 3D. L’obiettivo è quello di far appassionare bambini ed educatori di tutte le età alla logica e alle scienze attraverso il gioco e la tecnologia (aperta e low-cost), facendoli interagire e contribuire secondo le proprie capacità creative e intelligenze al lavoro di gruppo. Con questa modalità di lavoro si vuole sviluppare il pensiero logico e computazionale dei bambini attraverso il linguaggio di programmazione e la “robotica creativa”. Program-mare, infatti, sviluppa competenze logiche, aumenta la capacità di risolvere problemi in modo creativo allenando alla soluzione di compiti complessi. Nella nostra “robotica creativa”, l’oggetto viene pensato, creato e progettato dal bambino, per poi essere costruito, programmato e – se necessario – stampato con la stampante 3D. Tutto ciò ha un grandissimo impatto inclusivo anche sui bambini con BES.
Laboratorio Cinema di Animazione - Raffaella Traniello
Raffaella Traniello è insegnante all’I.C. Ponte San Nicolò di Padova. Artista versatile: musicista, fotografa e realizzatrice di film di animazione in stop-motion insieme ai bambini, si può conoscere Raffaella attraverso il suo sito http://g-raffa.eu/ da cui sono tratti i brani delle attività in classe che si vedono in questo video di Rinascimente TV. Raffaella ci fa scoprire il “dietro le quinte” di un cartone animato: 5 minuti di video d’animazione possono essere il risultato di un processo di didattica attiva lungo due anni scolastici che coinvolge tutti i bambini di una classe della Primaria, stimolando non solo la loro creatività, ma anche il loro impegno progettuale e realizzativo, come nel caso di una classe troppo vivace, “impossibile”, da “capelli ritti”, in cui nessuno voleva insegnare, trasformata in due mesi in officina creativa e disciplinata di sceneggiatura, disegno, pittura, ritaglio e fotografia: un’officina dove si scoprono nuovi talenti, si mescolano i ruoli e si trattiene (letteralmente) il fiato per non far volar via una figurina di animale disegnata e ritagliata che deve essere fotografata nei suoi spostamenti millimetro dopo millimetro sullo sfondo di un bosco.
La matematica in cucina - Federica Pibiri
Insegnare la matematica a partire da altri punti di vista. Se di fronte ad un “problema classico” le sensazioni più frequenti provate dai bambini sono frustazione e ansia, risolvere un “problema in cucina” risulta invece essere un’attività divertente e coinvolgente che consente di vivere l’errore, nel caso ci sia, mediante una serena autocritica. Questo è quello che la maestra Federica Pibiri ha cercato di fare presso la Scuola Primaria di San Giovanni in Trignano dell’IC di Spoleto 1. Il video mostra che una ricetta è lo spunto per insegnare le equivalenze, pesi e volumi, partendo da un “testo regolativo”, il tutto in un quadro di “didattica del fare”. La troupe di Rinascimente TV ha potuto apprezzare il processo didattico e il … risultato: bambini felici e ottimi pasticcini!
Math Lab - Giosué Verde - Nicoletta Napolano
All’IC Virgilio 4 del quartiere di Scampia (NA) vediamo una matematica che parte dalla concretezza, che fa degli alunni i protagonisti di una didattica peer to peer in cui essi stessi divengono docenti dei compagni più piccoli. E’ proprio nella concretezza, in quella che possiamo anche chiamare didattica del fare, che è possibile rintracciare quell’elemento di qualità che fa la differenza, calando i bambini in situazioni concrete, mettendoli nella condizione di maneggiare con le loro mani numeri e forme geometriche, in classe come in palestra. Come ci raccontano il team di insegnanti del “Math Lab”, Giosuè Verde, Nicoletta Napolano e Amelia Mariani, la matematica non appare più agli occhi dei più piccoli come una disciplina ostica, ma – se legata al vissuto quotidiano dei bambini – essa è percepita come un gioco e, dunque, appresa con facilità ed entusiasmo.
Corso "3D per la didattica: dal disegno alla stampa 3D" ID del corso su Piattaforma Sofia: 20918
In questo video l’insegnante Paola Geri del VII Circolo Didattico “G. Carducci” di Livorno ci presenta “Un Banco all’opera”. Questo progetto, selezionato per il Bando della Fondazione Amiotti “Didattica del fare”, intende avvicinare i bambini e le bambine della Scuola Primaria al linguaggio del Teatro Musicale, un grande patrimonio culturale di difficile approccio per questa fascia d’età, se non sostenuta da un’azione educativa non soltanto musicale ma generale. Il lavoro prevedeva la rappresentazione dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in un allestimento concepito per bambini, protagonisti nella preparazione e nella messa in scena della produzione.
Nel progetto sono stati coinvolti i circa 250 alunni (fra Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado), gli insegnanti e, come partecipazione Scuola-Famiglia, i genitori disponibili a mettersi in gioco, del plesso scolastico “Banditella”. Tutte le componenti dell’essere e del fare scuola: i bambini, soggetto educativo e didattico; i genitori, soggetto di collaborazione sotto varie ottiche (in particolare, “familiari” condividendo con i figli una significativa esperienza non solo musicale); i docenti nel ruolo istituzionale e… non.
Il Progetto infine si proponeva di costituire un approfondimento per rilevare sul territorio livornese sinergie istituzionali, con lo scopo di promuovere una progettazione per la verticalizzazione del curricolo musicale nell’ambito del D.M. 8/2011.
Corso 3D per la didattica: Pianta della scuola in 3D
Attività: Partendo dal ricalco della mappa della scuola al suo sviluppo in tre dimensioni con l’utilizzo di Sketchup Make, software gratuito per la modellazione tridimensionale di facile utilizzo.
Obiettivi: Sviluppare l’ “intelligenza spaziale” ovvero la capacità di comprendere lo spazio tridimensionale (Recognizing Spatial Intelligence): costruire in 3D e sviluppare l’organizzazione degli spazi.
Corso coding e robotica: Costruire con Sketchup
Primi passi con Sketchup: muri e finestre con gli strumenti di modellazione “Spingi e tira” e “Sposta”
Download e installazione di Sketchup Make 2016
Come scaricare e installare Sketchup Make2016.
Flipped Classroom con Scratch: fare un video tutorial con Scratch
Utilizzare la barra dei menu di Scratch per fare un video.
Coding e Robotica creativa: tutorial quadrato con variabile
Conoscenza e uso delle variabili in Scratch.
Costruire un quadrato con misure variabili anche in modo dinamico: Inizializzare una variabile con un valore che può essere cambiato durante l’esecuzione del programma. Disegnare un quadrato definendo la misura del lato con un valore variabile.
Coding e robotica creativa: tutorial quadrato con lista
Inserire un elenco di valori in una lista. Disegnare un quadrato definendo la misura del lato con una lista di valori.
Coding e Robotica creativa: tutorial Quiz con liste e variabile
Come realizzare un quiz utilizzando le liste e una variabile.
Coding e Robotica creativa: tutorial Dizionario
Come realizzare un dizionario e incrementarlo con le liste e una variabile.
DIDALAB - Giosuè Verde/Nicoletta Napolano - CODING e TINKERING - Giuliana Finco
DIDALAB: Didattica laboratoriale e multimediale di Italiano e Matematica per l’inclusione
CODING e TINKERING: Dalla robotica educativa alla robotica creativa
Dal Sogno al Progetto - L'Acqua fa Scuola!
La docente, Silvia Palumbo, dell’ Istituto Comprensivo “Padre Minozzi” di Matera è stata la referente del progetto “L’acqua fa scuola”, vincitore sia del Bando della Fondazione Amiotti “Dal Sogno al progetto per la mia città” sia è stato scelto per rappresentare la scuola nella rete delle Scuole dell’Unesco. La docente, insieme ad altre colleghe, ha lavorato a classi aperte e in verticale all’interno dell’IC tracciando uno straordinario percorso di scoperta delle eccezionali ricchezze storiche, artistiche e naturalistiche del territorio materano. Le classi coinvolte sono state la V B della Scuola Primaria plesso “Minozzi” e le classi II B e II D a Tempo Prolungato della Scuola Secondaria di I grado “N. Festa”. Le Piccole Guide hanno avuto modo di verificare le abilità e le competenze interiorizzate accompagnando nei tre percorsi lungo il Sasso Barisano, il Sasso Caveoso e verso il Torrente Gravina i loro coetanei di diverse scuole della città. Tutto ciò ha permesso di consolidare nei ragazzi la consapevolezza e il senso di appartenenza alla città e alla sua cultura, da tutelare e valorizzare nel loro presente di piccoli cittadini e nel futuro di adulti più responsabili. Le Piccole Guide, forti della straordinaria esperienza compiuta, hanno poi immaginato di fondare una Scuola del Territorio, adottando un antico monastero ubicato nel cuore dei Sassi, una struttura duecentesca gestita dall’Ente Parco della Murgia Materana. Grazie alla sua ampia struttura architettonica, ricca di aule, terrazzi e cortili, si è immaginato di svolgere lì delle lezioni con metodi non formali, utilizzando i molteplici spunti didattici e multidisciplinari offerti dalla città e dal territorio circostante. Le Piccole Guide hanno così deciso di divenire i custodi di quell’elemento naturale che ha dato origine all’uomo e alle sue molteplici attività: l’Acqua! Proprio i complessi sistemi di canalizzazione delle acque piovane, disseminati tra i Sassi e il Parco, hanno fatto sì che Matera rientrasse nella lista del Patrimonio Unesco. Obiettivo principe è che la “Scuola del Territorio” diventi un punto di riferimento per l’intera città, per ideare e concretizzare progetti di studio su tutti i sistemi di raccolta delle acque realizzati dall’uomo, senza confini di tempo e di spazio: scoprire e valorizzare tutte le soluzioni ingegnose al pari di quelle presenti nella nostra città per proteggere quella risorsa vitale ormai definita “oro blu” a causa della sua drammatica carenza dovuta a sprechi e a speculazioni. In tutta la progettazione è stata fondamentale la scoperta della Metodologia del Project Management, con la quale i ragazzi si sono sentiti subito a loro agio.